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Il vino con le percoche è un classico fine pasto partenopeo, che prevede, per molti, una serie di varianti legate non solo alle spezie ma anche al tipo di vino da utilizzare: rosso, bianco, frizzante… Per noi de La Nostrana non ci sono dubbi e non si corre il rischio di sbagliare: vino rosso autoprodotto e percoche dei nostri frutteti! Su un dato sono d’accordo anche coloro che propongono varianti: il vino deve essere sincero, campagnolo. Questo è un piatto che va sorseggiato sotto un pergolato, o in spiaggia, in riva al mare. Basta avere delle percoche ben mature, e «affogarle» nel vino con maestria. In modo da concludere pranzi e cene estive. Per farvi capire cosa sia la percoca, prendo in prestito la spiegazione dal web: «La percoca è una varietà di pesca caratterizzata da una polpa particolarmente compatta ed aromatica e dall’epidermide gialla con sfumature rosso intenso. Fino agli anni ‘70 era anche la pesca più coltivata in Campania, perché preferita dai consumatori locali». A seconda della varietà si possono avere epoche di maturazione diverse; il nostro fiore all'occhiello è la Baby Gold 9 che matura nella seconda decade di agosto ed è una varietà particolarmente resistente e compatta. Come tutte le altre percoche, è utilizzata per la produzione delle pesche sciroppate e, soprattutto dai consumatori locali, utilizzata a pezzi nel vino.

Le percoche nel vino sono una cosa seria e poiché gli ingredienti sono solo due, si esige che entrambi siano eccellenti.

Ingredienti: 1 kg di percoche molto mature; 1 litro di vino (rigorosamente rosso!). 

Preparazione: lavate e pelate le percoche. Riempite una bella brocca capiente del vino e fateci cadere dentro le percoche mano a mano che le tagliate a pezzi grossi e rigorosamente irregolari. Mettete in frigo per un’oretta o anche di più  e servite sempre molto bello fresco. Il segreto di questa ricetta sta nel disporre di percoche mature, ma belle sode e saporite come quelle de La Nostrana fruit.